Roma, 1981
A seguire Mimmo Sancineto nel suo lavoro d’artista, anno dopo anno, viene subito da pensare: primavera dopo primavera. Perché la costante sua maturazione trova quasi un fisico rinnovamento stagionale che coloristicamente, coincide con ricerche (e, per la sua pittura, innovazioni), con scoppi e sviluppi che fanno appunto pensare ad una esplosione floreale. Primavera, quindi. Ora è avvenuto, con questa nuova stagione artistica di Sancineto, che i suoi muri, le sue strade dagli odori e toni che puntavano sui verdi bruni, e che drammaticamente indicavano fine, morte, e coincidevano nei colori in trasformazione dell’autunno, sono esplosi in una raggiera che ha come sottotinta, anche quando appare, un doloroso viola. Primavera, e fantasia sì, ma sempre con il cuore e gli occhi dell’ artista ancora radicati al dolore di un mondo che soffre. Cioè i muri di protesta restano. Aumenta la potenzialità della ricerca. Tutta questa nuova mostra, che allaccia il 1980 e il 1981 della carriera dell’ artista, diventa così una tappa positiva. Cioè rimane la vocazione del pittore a scavare, ma si rinnovano i mezzi, anche nella massa di materia impegnata sulla tela. Al primo sguardo questo aumento di narrazione per colori più aggressivi può sembrare evasione dalla precedente serie di quadri subito più drammatici. Ad una rilettura risulta che l’artista invece aumenta la capacità di narrazione del dolore del sud. Il sottofondo viola è una strana intuizione così come è mescolato ai gialli ed ai bianchi: un’aggiunta al dolore meridionale che questo nostro pittore riesce a tradurre in paesaggi. Il dolore meridionale non è forse in aumento, in Italia e nel mondo, dovunque la vita e la morte diventano sempre più difficili che altrove? Perché questa è l’universalità del sud, di cui Mimmo Sancineto, da artista e consapevole narratore.
Rome, 1981 - English version
We can just think: spring after spring if we follow the work of Mimmo Sancineto, year after year. We can see the spring like another season, an artistic season of Sancineto, that is the green in his walls and streets that in the dramatic way expressed ends and death, but now are blooming like a sunrise with million colours.
Springtime, and fantasy, but always with heart and eyes of artist, which are disgusted from pain’s world. Thus remain the walls of demarche, and augment the research’s potential.
This entire new exhibition, which starts on 1980 and 1981 become one important positive epoch. Thus remain the idea of artist to proceedings, but with new means.
At first when wee see this augment of narrow for colours much more aggressive, might seems an invasion from first series of picture.
The purple of view is one strange mixer with yellow and white that our painter may interpret in one strong message.
Mimmo Sancineto has the conception of life, the way that the life and death become more difficult, he knows the meaning of pain and people’ misery that is the same in whole world.